venerdì 26 giugno 2020

William Mumler, il fotografo degli spiriti

William H. Mumler (1832-1884) 

E' il più noto fotografo americano di spiriti del XIX secolo.

Prima di diventare fotografo, lavorava come incisore. La passione per la fotografia "spirituale" nacque per caso: Mumler stava sviluppando la propria foto quando si accorse che dietro di lui era stata impressa l'immagine della cugina, morta da ormai 12 anni. 

Capì subito che si trattava di una sovrapposizione di due immagini a diversa esposizione ma, ben conscio della diffusione che lo spiritismo aveva al tempo in America, decise di sfruttare la situazione diffondendo la foto. 

La foto suscitò grande scalpore non solo in patria ma anche in Europa e ancora oggi essa rappresenta la prima foto "spirituale" per la presenza di una persona viva e di una persona deceduta all'interno della stessa immagine.



Mumler iniziò a lavorare come fotografo spirituale, prima a Boston e poi a New York riscuotendo grande successo 

L'epoca era particolarmente propizia a questo tipo di commercio "spirituale" dato che la Guerra Civile Americana aveva privato dei propri cari diverse famiglie che avevano bisogno di sapere che quei defunti continuavano a vivere accanto a loro e nulla più di un'immagine avrebbe potuto rendere un morto più tangibile.


Fotografie di: William H Mumler Fonte immagine: The J Paul Getty Museum

La situazione sarebbe potuta andare avanti per diversi anni se non che le fotografie di Mumler divennero sempre più stravaganti finendo per rappresentare anche il defunto presidente Abraham Lincoln accanto alla moglie Mary Todd Lincoln.


Si racconta che quando questa foto iniziò a girare, Mumler non avesse capito chi fosse la donna ritratta e che lo avesse scoperto solo tempo dopo.

Mary Todd, che aveva perso in guerra il marito e i due figli e stava lentamente perdendo la salute mentale e fisica, trovò la foto confortante. 

Il successo e la notorietà portarono Mumler a essere sempre più sicuro di sé e a commettere degli errori iniziando un commercio di fotografie anche per posta. 

Il cliente scriveva a Mumler descrivendo il defunto che avrebbe voluto veder apparire nella propria foto e pagando anticipatamente. Il margine di errore divenne ampio e fu così che Mumler finì per inviare delle foto che rappresentavano immagini di spiriti che erano ancora vivi!

Questo errore portò l'attenzione degli scettici su di lui. Mumler fu accusato di frode e processato. La notizia fece il giro del mondo e gli schieramenti di divisero tra ferventi seguaci e accusatori. 

Alla fine l'accusa non riuscì a dimostrare la truffa di Mumler che venne assolto
Il danno che subì lìimmagine del fotografo fu comunque grande e per questo decise di ritirarsi a Boston continuando saltuariamente a lavorare come fotografo spirituale.


Di Marina Dionisi www.marinadionisi.com / 
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