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martedì 30 marzo 2021

Emilie Sagee: il più misterioso caso di doppleganger

 


Il termine doppelganger è usato riferirsi a due persone che sembrano simili, ma questo è un uso improprio della parola. Nella definizione corretta, il doppelganger si riferisce all’apparizione del un doppio di una persona vivente. Non è solo qualcuno che assomiglia a qualcun altro, ma il riflesso di quella persona; ovvero un duplicato non reale.

Uno dei casi più inquietanti di doppelganger è quello relativo a Emilie Sagee

La sua storia è stata raccontata per la prima volta da Robert Dale-Owen nel 1860, nel suo libro intitolato Footfalls on the Boundary of Another World

Robert Dale-Owen ha ascoltato la storia da Julie von Güldenstubbe, figlia del barone von Güldenstubbe, che nel 1845 ha frequentato il collegio per ragazze di nobile famiglia “Pensionat von Neuwelcke”, in Lettonia. In questo collegio, Emilie Sagee ha lavorato sino al 1845.

In quel periodo Emilie aveva 32 anni. Era una giovane attraente, intelligente e benvoluta dagli studenti e dal personale della scuola. Tuttavia, curiosamente, negli ultimi 16 anni aveva cambiato già 18 scuole: il Pensionat von Neuwelcke era il suo diciannovesimo posto di lavoro. 

Alla fine fu chiaro il motivo per cui Emilie non poteva restare a lavorare in un posto per molto tempo.

Emilie Sagee aveva un doppelganger, ovvero un doppio spettrale, che appariva in modo casuale. 

La prima volta che apparve, Emilie stava insegnando in una classe di 17 ragazze. Era di spalle e scriveva alla lavagna. Improvvisamente, proprio di fianco a lei apparve una proiezione, in tutto simile a lei.  Le ragazze, spaventate, raccontarono che si trovava proprio accanto a Emilie e si muoveva come se scimmiottasse i suoi movimenti. 

Alcune ragazze raccontarono che entrambe le figure si riflettevano nello specchio.

L’unica che non vedeva il proprio doppio era proprio Emile. Si racconta che vedere il proprio doppio fosse considerato un presagio negativo.

Da quel primo avvistamento, il gemello di Emilie fu visto spesso.

Fu visto seduto accanto alla vera Emilie mentre mangiava in silenzio imitandone i movimenti; mentre svolgeva il suo lavoro quotidiano; seduto in classe mentre Emilie insegnava. 

L’apparizione che suscitò più scalpore avvenne un giorno di primavera. Emilie si trovava davanti alla scuola a fare giardinaggio, quando il suo doppio fu visto entrare in una una classe di 42 ragazze che stavano imparando a cucire. L’insegnante di cucito era uscito da poco quando il doppio di Emilie entrò e prese il suo posto. Gli studenti non fecero particolare attenzione alla cosa fin quando qualcuno non fece notare che Emilie era ancora in giardino. Alcuni rimasero terrorizzati ai loro posti, mentre i più coraggiosi, incuriositi, si avvicinarono per toccare il doppio. Raccontarono che le loro mani potevano attraversarlo, percependo solo quella che sembrava una leggera massa di ragnatela.

In seguito Emilie venne interrogata su quanto stava accadendo, ma la giovane confermò di non aver mai visto questo suo gemello. Era confusa e rattristata perché questo gemello le stava rovinando la vita senza che lei potesse fare nulla. Avevo perso tutti i lavori precedenti e sapeva che anche quello attuale sarebbe stato messo in pericolo da quanto stava accadendo.  Effettivamente molti colleghi stavano impazzendo nel vedere due Emilie contemporaneamente e molti genitori stavano ritirando i propri figli dall’istituto.

Alla fine il preside dovette mandare via Emilie, pur riconoscendone le ottime competenze.

Ad oggi i casi di doppelganger sono piuttosto rari nella storia dei fenomeni paranormali e quello di Emilie è probabilmente il più spaventoso. 

Molti hanno raccontato che quando il doppio di Emilie appariva, la ragazza sembrava molto stanca, quasi il suo doppio richiedesse molta energia per manifestarsi.

Nel momento in cui il doppio scompariva Emili tornava a essere energica.

A seguito dell’episodio del giardino, Emilie stessa raccontò che mentre lavorava in giardino continuava a pensare alle sue ragazze in classe, e al fatto che avrebbe voluto stare con loro. Ciò indicherebbe che il doppio di Emilie poteva essere un riflesso della sua volontà, e del suo senso di responsabilità come insegnante. Il doppio di Emilie probabilmente appariva per consentirle di svolgere più compiti.

Ancora oggi il caso di Emilie Sagee resta un mistero.

venerdì 10 luglio 2020

The Borley Rectory


Il Borley Rectory era un edificio di undici stanze costruito a Borley (95 km a est da Londra).

Fu abitato da diversi clericali. 

E' il 1929 quando il reverendo Guy Smith si rivolge allo studioso di parapsicologia Harry Price per indagare su alcuni strani fenomeni.

All'interno dell'edificio si sentivano pietre e libri che cadevano, passi, luci che si accendevano e spegnevano da sole, getti d'acqua che si aprivano all'improvviso, colpi e infine strani messaggi di richieste d'aiuto comparvero sui muri. 



Harry Price si affidò alla più avanzata tecnologia per investigare la natura dei fenomeni occorsi all'interno del Borley Rectory. 
Per la prima volta creò un vero e proprio kit di investigazione paranormale. 
Gli strumenti che ne facevano erano: parte diverse telecamere, metro misuratore, fari, candele e misuratori della temperatura.

Foto dal Blog Maryevans.com

Le investigazioni all'interno del Borley Rectory coinvolsero Harry Price dal 1929 sino al 1948 (data della sua morte).  Il luogo è stato definito come uno dei più infestati della Storia.

Durante i vari anni in cui Harry Price e vari investigatori da lui inviati conotnuarono le investigazioni, diverse persone abitarono il posto. Molto riferirono di vedere il fantasma di una suora.

Nel 1938 durante una delle varie sedute spiritiche, si identificò il fantasma di una suora di origini francesi. La donna aveva lasciato il convento per sposare Henry Waldegrave, la cui residenza era sorta proprio nel luogo in cui successivamente era stato costruito il Borley Rectory. Lo spirito disse di essere stata strangolata dal marito che ne aveva seppellito i resti nella cantina.

Nel 1939 il Borley Rectory fu ditrutto da un incendio. Uno degli investigatori di Harry Price a quel punto utilizzò le informazioni date dallo spirito e altri indizi trovati durante la ricerca per  comunicare a Price dove operare degli scavi.
Durante l'operazione fu rinvenuto il cranio di una donna e diversi ciondoli religiosi.

Foto dal libro "Ghost Hunters" di William W. Lace

Price fece seppellire quanto trovato in un cimitero con una degna funzione religiosa. Si racconta che da quel momento nessuno vide più il fantasma della suora aggirarsi per le rovine del luogo.

Grazie al lavoro condotto da Harry Price non solo l'investigazione paranormale arrivò ad ottenere notorietà, ma divenne di interesse pubblico.

Ancora oggi gli investigatori del paranormale si trovano a emulare modalità e strumenti di investigazione utilizzati da Price.

Di Marina Dionisi www.marinadionisi.com / 

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Emilie Sagee: il più misterioso caso di doppleganger

  Il termine doppelganger è usato riferirsi a due persone che sembrano simili, ma questo è un uso improprio della parola. Nella definizione...